Movimento 5 Stelle – La quarta tappa del Veleni Tour tra Frosinone, Patrica e Ferentino

Nella giornata di domenica 15 gennaio si è svolta la IV tappa del Veleni Tour che ha toccato diversi comuni tra cui Frosinone, Patrica a Ferentino. «Non è riuscito a fermarci neanche il freddo intenso e le condizioni metereologiche – commentano i promotori del Gruppo “Ciociaria terra dei veleni” -, evento nato dalla collaborazione di attivisti certificati di Frosinone e da diversi Meetup della Provincia tra cui quello di Patrica, Ferentino, Ceprano, Isola Liri, Pontecorvo, Arce, Cervaro, Piedimonte San Germano, Atina, Ceccano, Paliano. Ancora una tappa tra i siti inquinati ed inquinanti del nostro territorio, martoriato e abbandonato nella totale indifferenza di tanti cittadini, ma soprattutto dalla politica affaristica e corrotta locale e nazionale. Il Fiume Sacco, inquinatissimo, scorre tra fabbriche costruite a pochissimi metri dagli argini. Uno spettacolo allucinante, oltre che sconfortante! Sapevamo già dalla prima tappa che saremmo stati messi a dura prova. Meno male però, siamo testardi, continueremo! Vogliamo solo difendere il nostro territorio da altri attacchi vili perpetrati da gente senza scrupoli. Continueremo a documentarci, ad informare e a produrre dossier che come oggi e nelle precedenti tappe abbiamo consegnato ai portavoce al Parlamento, alla Regione Lazio e ai Comuni interessati». I Portavoce che sono interventui sono stati Massimo Enrico Baroni, Deputato, Silvana Denicolò, consigliera regionale. Oggetto del tour sono stati diversi siti tra cui  il sito Viscolube, Stabilimento di “riraffinazione” di oli saturi di Ceccano autorizzato da più di dieci anni al trattamento di circa 80.000 tonnellate di prodotto annuo, Ferentino – Zona Fontana “La Sala” con la sua acqua “avvelenata” in cui c’è stata un’ agorà a cura del Meetup di Ferentino, Patrica – Sito Terra Pulita (impianto in attesa di VIA), impianto funzionale al trattamento ed al recupero dei rifiuti speciali, pericolosi e non, da realizzare nel Comune di Patrica, in località Tosca, Sito Recall (impianto in attesa di VIA) la cui azienda vuole realizzare un impianto di produzione di biometano attraverso valorizzazione di rifiuti organici e sottoprodotti in Via Morolense nel Comune di Patrica, in particolare sul territorio del Comune di Patrica ma anche in tutti i paesi limitrofi della Valle del Sacco, «migliaia di cittadini hanno manifestato il proprio dissenso e preoccupazione per il nuovo sito produttivi, mediante una raccolta firme». «Le industrie ci piacciono – spiegano gli attivisti a Cinque Stelle -, il progresso pure ma l’idea che essi e il profitto che ne deriva sia al primo posto, quell’idea, ecco, ci ripugna. Perché oggi, al veleni tour c’erano anche delle famiglie con dei bambini e la domanda che ci facevamo era essenzialmente questa: cosa vale di più tra il sorriso di un bambino e il diritto di vederlo crescere sano e forte e il profitto derivante dalla costruzione di una fabbrica a ridosso del fiume Sacco? Quanto è monetizzabile la nostra vita? È ovvio, o vogliamo sperare che lo sia almeno, che la risposta sia una e soltanto una: inestimabile, come il sorriso di Viola e Lorenzo, per citare due tra i più piccoli partecipanti alla tappa di oggi. È per noi che stiamo facendo tutto questo ma soprattutto per loro per garantirgli un futuro sano, per far sì che possano gioire di un’aria che non sia malata, per far sì che potranno quando vorranno, prendere la bicicletta e non essere costretti a tornare indietro perché l’aria è letteralmente irrespirabile. È una lotta, è un lavoro, complicato, difficile, in salita. Con la tappa di domenica – conclude il Gruppo Ciociaria terra dei veleni – abbiamo festeggiato anche il primo compleanno di questa esperienza iniziata esattamente un anno fa. Da allora sono nati rapporti di collaborazione e di amicizia con cittadini attivisti, che come noi, hanno a cuore la salvaguardia del nostro territorio. Chiunque voglia mettersi a disposizione ci contatti sulla mail velenitour@gmail.com o tramite i nostri canali. Siamo aperti a chiunque, da chi ancora non ha ben chiaro il lavoro che facciamo, a chi vuole diventare un cittadino attivo, protagonista della scrittura della storia odierna».

Articolo pubblicato su “L’Inchiesta”

 

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