Il MeetUp Piedimonte San Germano – Movimento 5 Stelle: «Il Sindaco ricorra al Consiglio di Stato…»

È alta l’attenzione sulla vicenda dell’impianto di compostaggio da rifiuti proposto dalla società Ares Ambiente in località Ruscito. Infatti dalle recenti notizie si è appurato che il Tar ha annullato il diniego regionale che di fatto rende efficace la richiesta alla realizzazione dell’impianto.

A ripercorrere le tappe sono i pentastellati della città pedemontana, che sintetizzano: “La Ditta Ares proprietaria del sito industriale in località Ruscito, nel 2012 faceva richiesta per la realizzazione di un impianto di compostaggio sui 25.000 mq. L’impianto prevede un ciclo di lavorazione di 40mila tonnellate/anno, di cui rifiuti (Forsu) 35mila tonn./a e 5mila tonn./anno di frazione verde mediante la stabilizzazione aerobica (macerazione in vasche all’aria aperta) si otterrebbe il composto, quale prodotto fertilizzante da rivendere sul mercato. I cittadini con una petizione datata 31 Gennaio 2013 manifestarono la loro contrarietà e con altre associazioni e enti di tutela, si costituirono presso la regione prima di esprimersi sulla Valutazione dell’Impatto Ambientale, determinando la bocciatura da parte dell’ente regionale del 11/07/2014.

La preoccupazione nasce dal fatto che l’impianto di compostaggio ha un forte impatto ambientale soprattutto dal punto di vista olfattivo in quanto il posizionamento dei rifiuti in quell’area emana cattivo odore. Poi c’è da considerare il notevole incremento del transito degli automezzi tra gli scarichi, i carichi (128 tonn/die) e mezzi di servizio. Altro aspetto è quello legato alla politica gestionale, cioè che l’impianto di compostaggio deve essere inserito nella filiera del ciclo dei rifiuti e dislocato nelle zone dove già si pratica la raccolta dei rifiuti, (Colfelice Saf) peraltro con un costo notevole per la collettività.

Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, assicurano il massimo impegno in prima linea e chiedono al Sindaco di procedere spedito per il ricorso al Consiglio di Stato e che mette in atto tutte le procedure necessarie, affinché si possa evitare la realizzazione di un attività che nuocerebbe alla qualità della vita dei nostri concittadini soprattutto di quelli che vivono in quell’area».

Articolo pubblicato su cronachecittadine.it

 

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