“Pulizie di Primavera” per gli attivisti del MeetUp, tirare a lucido le strade del quartiere Cimabue


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Si è conclusa con uno straordinario successo l’iniziativa promossa dal locale MeetUp “Pedemontani in Movimento” e intitolata “Pulizie di Primavera”. Domenica mattina, gli attivisti pentastellati, unitamente alla loro portavoce e candidata a Sindaco, Rosa Maiuccaro, “armati” di scope, palette, sacchi e cestini, hanno ripulito le strade del popoloso quartiere residenziale Cimabue. Nonostante pioggia e vento, rimboccandosi le maniche e portando avanti questa giornata ecologica, gli attivisti hanno affrontato anche le avverse condizioni metereologiche. Dalle strade hanno raccolto e differenziato il materiale rinvenuto a terra.Una tema, l’ambiente, che riguarda tutti, nessuno escluso. «Oltre ad aver ripulito le strade del quartiere Cimabue – ha precisato la portavoce del MeetUp“Pedemontani in Movimento”, Rosa Maiuccaro – ancora una volta abbiamo testimoniato il nostro amore per l’ambiente e la cura che speriamo di trasmettere non solo ai residente della zona, ma anche all’intera popolazione». Sempre durante la giornata di domenica, nella centralissima piazza Municipio, altri attivisti del MeetUp a 5 stelle hanno continuato a raccogliere le uova pasquali che, successivamente, verranno donate ai bambini vittime del sisma. Ricordiamo che la raccolta delle uova proseguirà fino al 9 aprile.

 

Giuseppe Antonelli – testata giornalistica “L’Inchiesta”

 

Agorà su ambiente e ciclo dei rifiuti, domenica in piazza Municipio con Porrello, Frusone, Maiuccaro e gli attivisti del MeetUP

«Quello dei “Rifiuti Zero” è da sempre uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle ed è uno temi più sentiti nella Ciociaria, «conosciuta ogni giorno di più come la “Terra dei veleni”» – esordiscono gli attivisti del locale MeetUp “Pedemontani in Movimento” -. Sono proprio loro, domenica 12 marzo a partire dalle ore 11, ad aspettarvi nella centralissima piazza Municipio per discutere dell’emergenza rifiuti nel nostro territorio, dell’inchiesta che coinvolge Saf e Mad (società proprietaria della discarica di Roccasecca) e del ruolo chiave che svolge nella vita di tutti i giorni un cittadino più attento e consapevole. L’Agorà vedrà la partecipazione della portavoce e candidata a Sindaco di Piedimonte San Germano, Rosa Maiuccaro, del capogruppo del Movimento 5 Stelle al consiglio regionale del Lazio, Devid Porrello, «che da tre anni si batte per l’approvazione di un vero piano rifiuti dopo i decenni di avvelenamento patiti dal territorio e dalla popolazione e sul sostanziale immobilismo dell’amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti» – affermano gli attivisti – e del Parlamentare Luca Frusone, «anch’egli costantemente impegnato in campagne di sensibilizzazione sul trattamento dei rifiuti. Com’è possibile raggiungere l’obiettivo di una gestione più virtuosa dei rifiuti? Quali abitudini possiamo cambiare per migliorare la nostra qualità di vita? Con quali interventi è possibile rendere la raccolta differenziata più efficiente?» – le domande degli attivisti del MeetUp “Pedemontani in Movimento”. Unitevi a noi per scoprirlo!».

(Giuseppe Antonelli su L’Inchiesta del 9 marzo 2017)

 

 

Movimento 5 Stelle – La quarta tappa del Veleni Tour tra Frosinone, Patrica e Ferentino

Nella giornata di domenica 15 gennaio si è svolta la IV tappa del Veleni Tour che ha toccato diversi comuni tra cui Frosinone, Patrica a Ferentino. «Non è riuscito a fermarci neanche il freddo intenso e le condizioni metereologiche – commentano i promotori del Gruppo “Ciociaria terra dei veleni” -, evento nato dalla collaborazione di attivisti certificati di Frosinone e da diversi Meetup della Provincia tra cui quello di Patrica, Ferentino, Ceprano, Isola Liri, Pontecorvo, Arce, Cervaro, Piedimonte San Germano, Atina, Ceccano, Paliano. Ancora una tappa tra i siti inquinati ed inquinanti del nostro territorio, martoriato e abbandonato nella totale indifferenza di tanti cittadini, ma soprattutto dalla politica affaristica e corrotta locale e nazionale. Il Fiume Sacco, inquinatissimo, scorre tra fabbriche costruite a pochissimi metri dagli argini. Uno spettacolo allucinante, oltre che sconfortante! Sapevamo già dalla prima tappa che saremmo stati messi a dura prova. Meno male però, siamo testardi, continueremo! Vogliamo solo difendere il nostro territorio da altri attacchi vili perpetrati da gente senza scrupoli. Continueremo a documentarci, ad informare e a produrre dossier che come oggi e nelle precedenti tappe abbiamo consegnato ai portavoce al Parlamento, alla Regione Lazio e ai Comuni interessati». I Portavoce che sono interventui sono stati Massimo Enrico Baroni, Deputato, Silvana Denicolò, consigliera regionale. Oggetto del tour sono stati diversi siti tra cui  il sito Viscolube, Stabilimento di “riraffinazione” di oli saturi di Ceccano autorizzato da più di dieci anni al trattamento di circa 80.000 tonnellate di prodotto annuo, Ferentino – Zona Fontana “La Sala” con la sua acqua “avvelenata” in cui c’è stata un’ agorà a cura del Meetup di Ferentino, Patrica – Sito Terra Pulita (impianto in attesa di VIA), impianto funzionale al trattamento ed al recupero dei rifiuti speciali, pericolosi e non, da realizzare nel Comune di Patrica, in località Tosca, Sito Recall (impianto in attesa di VIA) la cui azienda vuole realizzare un impianto di produzione di biometano attraverso valorizzazione di rifiuti organici e sottoprodotti in Via Morolense nel Comune di Patrica, in particolare sul territorio del Comune di Patrica ma anche in tutti i paesi limitrofi della Valle del Sacco, «migliaia di cittadini hanno manifestato il proprio dissenso e preoccupazione per il nuovo sito produttivi, mediante una raccolta firme». «Le industrie ci piacciono – spiegano gli attivisti a Cinque Stelle -, il progresso pure ma l’idea che essi e il profitto che ne deriva sia al primo posto, quell’idea, ecco, ci ripugna. Perché oggi, al veleni tour c’erano anche delle famiglie con dei bambini e la domanda che ci facevamo era essenzialmente questa: cosa vale di più tra il sorriso di un bambino e il diritto di vederlo crescere sano e forte e il profitto derivante dalla costruzione di una fabbrica a ridosso del fiume Sacco? Quanto è monetizzabile la nostra vita? È ovvio, o vogliamo sperare che lo sia almeno, che la risposta sia una e soltanto una: inestimabile, come il sorriso di Viola e Lorenzo, per citare due tra i più piccoli partecipanti alla tappa di oggi. È per noi che stiamo facendo tutto questo ma soprattutto per loro per garantirgli un futuro sano, per far sì che possano gioire di un’aria che non sia malata, per far sì che potranno quando vorranno, prendere la bicicletta e non essere costretti a tornare indietro perché l’aria è letteralmente irrespirabile. È una lotta, è un lavoro, complicato, difficile, in salita. Con la tappa di domenica – conclude il Gruppo Ciociaria terra dei veleni – abbiamo festeggiato anche il primo compleanno di questa esperienza iniziata esattamente un anno fa. Da allora sono nati rapporti di collaborazione e di amicizia con cittadini attivisti, che come noi, hanno a cuore la salvaguardia del nostro territorio. Chiunque voglia mettersi a disposizione ci contatti sulla mail velenitour@gmail.com o tramite i nostri canali. Siamo aperti a chiunque, da chi ancora non ha ben chiaro il lavoro che facciamo, a chi vuole diventare un cittadino attivo, protagonista della scrittura della storia odierna».

Articolo pubblicato su “L’Inchiesta”

 

Il MeetUp Piedimonte San Germano – Movimento 5 Stelle: «Il Sindaco ricorra al Consiglio di Stato…»

È alta l’attenzione sulla vicenda dell’impianto di compostaggio da rifiuti proposto dalla società Ares Ambiente in località Ruscito. Infatti dalle recenti notizie si è appurato che il Tar ha annullato il diniego regionale che di fatto rende efficace la richiesta alla realizzazione dell’impianto.

A ripercorrere le tappe sono i pentastellati della città pedemontana, che sintetizzano: “La Ditta Ares proprietaria del sito industriale in località Ruscito, nel 2012 faceva richiesta per la realizzazione di un impianto di compostaggio sui 25.000 mq. L’impianto prevede un ciclo di lavorazione di 40mila tonnellate/anno, di cui rifiuti (Forsu) 35mila tonn./a e 5mila tonn./anno di frazione verde mediante la stabilizzazione aerobica (macerazione in vasche all’aria aperta) si otterrebbe il composto, quale prodotto fertilizzante da rivendere sul mercato. I cittadini con una petizione datata 31 Gennaio 2013 manifestarono la loro contrarietà e con altre associazioni e enti di tutela, si costituirono presso la regione prima di esprimersi sulla Valutazione dell’Impatto Ambientale, determinando la bocciatura da parte dell’ente regionale del 11/07/2014.

La preoccupazione nasce dal fatto che l’impianto di compostaggio ha un forte impatto ambientale soprattutto dal punto di vista olfattivo in quanto il posizionamento dei rifiuti in quell’area emana cattivo odore. Poi c’è da considerare il notevole incremento del transito degli automezzi tra gli scarichi, i carichi (128 tonn/die) e mezzi di servizio. Altro aspetto è quello legato alla politica gestionale, cioè che l’impianto di compostaggio deve essere inserito nella filiera del ciclo dei rifiuti e dislocato nelle zone dove già si pratica la raccolta dei rifiuti, (Colfelice Saf) peraltro con un costo notevole per la collettività.

Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, assicurano il massimo impegno in prima linea e chiedono al Sindaco di procedere spedito per il ricorso al Consiglio di Stato e che mette in atto tutte le procedure necessarie, affinché si possa evitare la realizzazione di un attività che nuocerebbe alla qualità della vita dei nostri concittadini soprattutto di quelli che vivono in quell’area».

Articolo pubblicato su cronachecittadine.it